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L'attesa é stata lunga, tanto da far pensare che per qualche motivo il contest non sarebbe mai giunto a termine e invece, giovedi 5 luglio, ecco i risultati (e che risultati!): Su un totale di 64 partecipanti, il primo classificato é stato Piotr Dymowski con un allestimento caratterizzato da un magistrale studio della prospettiva; secondo posto per il mio allestimento "The Shelter" e terzo per lo spagnolo Bernat Hosta con una bellissima vasca in pieno stile Nature aquarium.

Il resto della squadra italiana é stata rappresentata dagli amici Luca Zivoli al 23 posto, Andrea Perotti al 34 posto e Claudio Ferla, 48esimo.

Un doveroso ringraziamento allo staff di TBNAD (organizzatori e giudici) e sponsor.
Ecco il link al sito dove potrete vedere le foto dei concorrenti di questa seconda edizione di "The Best Nature Aquarium's Design
.


Piotr Dymowski
Dimensioni: 120x60x50 cm

commento del giudice Filipe Oliveira
"Beautiful layout! A Masterpiece! Superb control of transitions, mostly in foreground plants where we can delight with lot of details. Nothing more to write, unless, express the congratulations for such amazing work! Respect!”

Dimensioni: 90x50x45 cm

commento del giudice Renato Kuroki

"Very simple and soft layout.Good plant select, appropriated for this composition gave to layout a strong natural feelings.The dynamic driftwood arangement fixed with moss were very good. The shadows of the base of driftwoods were Nice and also they helped to give more sense of depth to layout.I think the sand could be more messy with gravel."


Bernat Hosta
Dimensioni: 76x40x40 cm

commento del giudice
Gary Wu

"One of the best composition of plant and hardscape, the plant condition and choice of plant is good, if have to critic, the driftwood toward up are too narrow."

Il 18 novembre sono stati pubblicati i risultati del prestigioso AGA contest. Alla mia prima partecipazione con l'allestimento "The Shelter" ho ottenuto un particolare riconoscimento ma, cosa che più ho apprezzato sono stati i commenti di alcuni giudici. Trovo che questa particolare caratteristica del contest sia molto importante poiché permette di correggere errori commessi.
Per quanto riguarda il mio allestimento ad esempio, mi é stato fatto notare che la zona anteriore é eccessivamente spoglia. Questa particolarità era stata da me voluta per incrementare la prospettiva ma evidentemente ho esagerato. Sicuramente questo consiglio tornerà utile per progetti futuri.
Numerosi gli italiani in gara, cito in particolare l'ormai famosissimo Pasquale Buonpane che, con la sua ultima opera "the pillars of the earth", si é aggiudicato un secondo posto nella categoria "Aquatic Garden, 320 l or Larger".

In poche ore la notizia ha fatto il giro del mondo. Ieri, inaspettatamente, sono stati pubblicati i risultati dell'IAPLC contest 2011, prestigioso e ambito concorso, che proclama ogni anno i migliori aquascaper del globo. Dopo un anno di assenza, rieccomi partecipe, portacolori assieme ad altri 22 connazionali.
Questo é stato un anno molto importante per gli italiani, che hanno ottenuto risultati di rilievo, considerando i circa 1600 partecipanti:

22 Pasquale Buonpane
54 Enrico Fortuna
85 Diego Marinelli
112 Andrea Ongaro
130 Luca Zivoli
189 Marco Manganaro
233 Andrea Perotti
253 Gennaro Riccio
374 Marco Cerroni
411 Roberto Gibellini
617 Enrico Serena
634 Gianpaolo Di Silvestro
664 Emanuele Cerroni
788 Elio Fabbrini
872 Lorenzo Ferraresi
887 Ferla Claudio
964 Lorenzo Claudio Saitz
1063 Stefano Marino
1119 Pasquale Molaro
1320 Giuseppe Desantis
1370 Antonio Gabriele
1555 Francesco Saracino

In attesa di vedere i restanti capolavori, vi presento "the Shelter" aggiudicatosi il 112esimo posto all'IAPLC 2011

"Gallina vecchia fa buon brodo": affermazione che calza a pennello per questo allestimento che mi ha regalato un sacco di soddisfazioni in passato e recentemente aggiudicandosi la nona posizione nel primo contest del 2010....ora é arrivato il momento di mandarlo definitivamente in pensione.


IAPLC 2009


Con quest'anno sono alla mia terza partecipazione all'ADA contest. Purtroppo non si é rivelato un gran successo come le precedenti, causa probabile é la presentazione di un layout non proprio inedito; Un 266esimo posto, quinto tra gli italiani, comunque onorevole vista la consistente affluenza di circa 1300 concorrenti. Un doveroso elogio a Pasquale Buonpane (22esimo), il quale successo era giá preannunciato dai risultati dei contest europei,al veterano Giuseppe Landieri (56esimo), il cui allestimento non é ancora noto ma sono certo essere di rilievo, ed infine alla "matricola" Enrico Serena che alla sua prima esperienza é riuscito a portarsi a casa un glorioso 94esimo posto.
Classifica alla mano si puó constatare che sono ben tre i connazionali nelle prime 100 posizioni. Che si possa interpretare questo indice come un aumento della qualità complessiva dell'acquariofilia italiana? certamente no, ma secondo me lascia intuire che la sensibilità degli appassionati, in particolare verso l'aquascape, sta prendendo forza.
Sará vero?...ne riparleremo l'anno prossimo...

per ulteriori info sul concorso: http://en.iaplc.com/
qui potrete trovare foto delle vasche partecipanti in anteprima: http://acuariorosa.blogspot.com/

Acuavida Aquascaping Contest 2009: Result

Si é concluso da due giorni, il concorso fotografico organizzato dal sito spagnolo Acuavida.com.
Il contest, nella sua prima edizione, ha raggiunto una quota di 150 partecipanti di 30 nazioni diverse, suddivisi in tre categorie in base alle dimensioni delle proprie vasche.
Gli italiani si sono messi in mostra nella categoria "Grandes acuarios" con il primo posto di Massimo Faberi subito seguito da Pasquale Buonpane, entrambi noti aquascapers nel nostro paese.
Per quanto mi riguarda, ho guadagnato un discreto settimo posto nella categoria "Acuario Medio" ed un quattordicesimo posto in classifica generale, con un layout non proprio nuovo, ma d'effetto, come affermato da alcuni appassionati.
Nella stessa categoria segue un altro italiano, Diego Marinelli, con il suo ottavo posto e Riccardo Gallego con un quindicesimo posto, posizione non proprio di rilievo nonostante la qualitá strutturale del progetto.

per ulteriori dettagli vi rimando al sito http://www.aac.acuavida.com/gallery/AAC_2009/

Colgo l'occasione quindi per presentare il mio ultimo progetto: Sunrise on the river




RISULTATO AcquaPortal Photo Contest


Con questa foto mi sono aggiudicato il quarto posto nella categoria "Oltre il vetro" al concorso fotografico organizzato dal sito Acquaportal in collaborazione con la ditta Hydor (leggi).
Protagonista é una red Cherry.......piuttosto esibizionista.

Jetstream

Il progetto Jeststream nasce in una giornata di febbraio sopra un tavolo da toilettatura, in compagnia dei miei amici Riccardo ed Elena, titolari del negozio Zoolandia a San Daniele del Friuli (UD).

La combinazione di vari legni, uno migliore dell’altro, ha permesso di individuare una bozza di layuot che fin da subito ha lanciato un messaggio chiaro su come sarebbe dovuta diventare la vasca ad allestimento completo.

Radici dalle forme morbide hanno fatto chiarezza sul genere di pietre da scegliere, sicuramente dovevano avere linee che creassero un senso di continuitá e relazione con il legni, quindi escluse le Dragon Stone a priori mi sono orientato verso le Lava Rock nere, molto belle, non calcaree e, dettaglio non meno importante, economiche. La scelta successiva di utilizzo del gravel (ciotoli di diversa dimensione e colore) ha richiesto l’individuazione di un ghiaino dai toni leggermente caldi che funzionasse da elemento contrastante. Per questo motivo è stata scelta una ghiaia della Wave, molto molto simile all’ADA Bright Sand (constatato di persona) ma dal prezzo piú modesto.

Come substrato fertile mi sono affidato ancora una volta ad ADA, testando l’ AquaSoil Amazonia II, ultima novitá presentata dall’azienda nipponica. Particolarmente interessante, l’assenza della caratteristica colorazione giallastra conferita all’acqua che invece era tipica dell’Amazonia I causata dal rilascio di acidi umici.

In termini di efficenza fertilizzante non ho notato particolari miglioramenti, ma ovviamente la differente tipologia di vasca rispetto alla precedente (Breath) non ha reso possibile un confronto diretto.

Infine le piante sono state scelte in funzione alla necessitá di ricreare un paesaggio poco formale, ma allo stesso tempo caratterizzato da spazi ben definti.


L’insieme di tutti questi elementi, tanto differenti tra loro, ma complementari, hanno dato vita a Jetstream, aggiudicatosi il 70simo posto su 1170 partecipanti all’Interational Aquatic Plants Layout Contest 2008. Un lieve miglioramento rispetto alla partecipazione dell’anno scorso e di questo ne sono felice, ma la mia speranza è quella di continuare l’ascesa, nonostante l’imponente concorrenza asiatica. Presunzione pensate? Forse si, ma come per tutte le cose, anche un pizzico di ambizione aiuta a vivere meglio!


Dettagli vasca
Substrato: ADA bacter 100, ADA NA Carbon, ADA Aquasoil Amazonia II, Wave Master gravel
Filtro: Eheim ecco 2236
Luci: 2 x 30 W t8 Arcadia Freshwater + 2 x 39 W t5 Askoll life glo
CO2 system: Askoll pro
Piante: Anubias nana var. "petit", Bolbitis heudelotii, Cryptocoryne balansae, Echinodorus magdalenensis,Echinodorus tenellus,Hydrocotile verticillata, Microsorum pteropus var. "petit",Utricularia graminifolia, Vesicularia montagnei.
Pesci: Corydoras metae, Otocinclus affinis, Otocinclus niger, Paracheidon simulans, Hyphessobricon erythrostigma.
Invertebrati: Caridina japonica


Breath

La vasca

Nuovo progetto, nuova vasca. Si tratta di uno Juwel Rio 180, dimensioni 100x40x50 cm, capienza lorda di 180l. L'illuminazione di serie era affidata a due neon t8 da 30W, ai quali ho prontamente affiancato un'altro neon t8 da 30W e un t5 da 39W. Successivamente ho tolto il filtro interno, antiestetico e sostituito con uno esterno in grado di garantire una miglire resa.

Il layout

Dopo l'esperineza con Seachem, senza dubbio positiva, ho voluto testare i materiali ADA. L'utilizzo di questo nuovo substrato prevede una filosofia di gestione diversa da quella proposta dall'azienda americana, a causa della paricolare instabilitá nei primi periodi di vita della vasca, il rilascio di nutrienti molto piú veloce e altro che ora non sto a trattare.

Per questo allestimento ho utilizzato l'Aquasoil Amazonia, la terra piú fertile della linea proposta da ADA, ottenendo risultati molto soddisfacenti in termini di crescita delle piante.

Per quanto riguarda gli accessori, oltre a classici legni non di particolare di pregio ma comunque molto belli, ho voluto utilizzare le inconfondibili rocce ADA Dragon Stone, per la loro forma particolare e per la natura minerale che le rende tra le poche rocce non calcaree in commercio.

Il concorso

Spinto dalla curiositá e dalla voglia di mettermi alla prova, decisi di partecipare all'International Aquatic Plants Layout Contest, organizzato da ADA, dove ogni anno vengono riconosciuti i migliori allestimenti a livello internazionale. Il successo personale era dietro l'angolo, inaspettato. Mi aggiudicai l'86esimo posto su 1154 concorrenti, secondo tra gli italiani. Un risultato che mi stimoló a migliorare e cercare nuove soluzioni per un nuovo progetto da presentare l'anno successivo, all'ADA contest 2008.