
Acuavida Aquascaping Contest 2009: Result
Si é concluso da due giorni, il concorso fotografico organizzato dal sito spagnolo Acuavida.com.Gli italiani si sono messi in mostra nella categoria "Grandes acuarios" con il primo posto di Massimo Faberi subito seguito da Pasquale Buonpane, entrambi noti aquascapers nel nostro paese.
Per quanto mi riguarda, ho guadagnato un discreto settimo posto nella categoria "Acuario Medio" ed un quattordicesimo posto in classifica generale, con un layout non proprio nuovo, ma d'effetto, come affermato da alcuni appassionati.
Nella stessa categoria segue un altro italiano, Diego Marinelli, con il suo ottavo posto e Riccardo Gallego con un quindicesimo posto, posizione non proprio di rilievo nonostante la qualitá strutturale del progetto.
RESTYLING
La tonalitá fredda della bellissima sabbia "sale e pepe" si contrappone al caldo rosso della Ludwigia arcuata, come pure il verde chiaro della Ceratopteris thalictroides al verde scuro della Bolbitis heudelotii. Sono caratteri questi che delimitano una netta differenza dal precedente aspetto della vasca, ove i toni caldi trasmettevano una migliore visione di insieme e relazione tra gli elementi.
Jetstream
La combinazione di vari legni, uno migliore dell’altro, ha permesso di individuare una bozza di layuot che fin da subito ha lanciato un messaggio chiaro su come sarebbe dovuta diventare la vasca ad allestimento completo.
Radici dalle forme morbide hanno fatto chiarezza sul genere di pietre da scegliere, sicuramente dovevano avere linee che creassero un senso di continuitá e relazione con il legni, quindi escluse le Dragon Stone a priori mi sono orientato verso le Lava Rock nere, molto belle, non calcaree e, dettaglio non meno importante, economiche. La scelta successiva di utilizzo del gravel (ciotoli di diversa dimensione e colore) ha richiesto l’individuazione di un ghiaino dai toni leggermente caldi che funzionasse da elemento contrastante. Per questo motivo è stata scelta una ghiaia della Wave, molto molto simile all’ADA Bright Sand (constatato di persona) ma dal prezzo piú modesto.
Come substrato fertile mi sono affidato ancora una volta ad ADA, testando l’ AquaSoil Amazonia II, ultima novitá presentata dall’azienda nipponica. Particolarmente interessante, l’assenza della caratteristica colorazione giallastra conferita all’acqua che invece era tipica dell’Amazonia I causata dal rilascio di acidi umici.
In termini di efficenza fertilizzante non ho notato particolari miglioramenti, ma ovviamente la differente tipologia di vasca rispetto alla precedente (Breath) non ha reso possibile un confronto diretto.
Infine le piante sono state scelte in funzione alla necessitá di ricreare un paesaggio poco formale, ma allo stesso tempo caratterizzato da spazi ben definti.

Dettagli vasca
Substrato: ADA bacter 100, ADA NA Carbon, ADA Aquasoil Amazonia II, Wave Master gravel
Filtro: Eheim ecco 2236
Luci: 2 x 30 W t8 Arcadia Freshwater + 2 x 39 W t5 Askoll life glo
CO2 system: Askoll pro
Piante: Anubias nana var. "petit", Bolbitis heudelotii, Cryptocoryne balansae, Echinodorus magdalenensis,Echinodorus tenellus,Hydrocotile verticillata, Microsorum pteropus var. "petit",Utricularia graminifolia, Vesicularia montagnei.
Pesci: Corydoras metae, Otocinclus affinis, Otocinclus niger, Paracheidon simulans, Hyphessobricon erythrostigma.
Invertebrati: Caridina japonica
Breath
Nuovo progetto, nuova vasca. Si tratta di uno Juwel Rio 180, dimensioni 100x40x50 cm, capienza lorda di 180l. L'illuminazione di serie era affidata a due neon t8 da 30W, ai quali ho prontamente affiancato un'altro neon t8 da 30W e un t5 da 39W. Successivamente ho tolto il filtro interno, antiestetico e sostituito con uno esterno in grado di garantire una miglire resa.
Il layout
Dopo l'esperineza con Seachem, senza dubbio positiva, ho voluto testare i materiali ADA. L'utilizzo di questo nuovo substrato prevede una filosofia di gestione diversa da quella proposta dall'azienda americana, a causa della paricolare instabilitá nei primi periodi di vita della vasca, il rilascio di nutrienti molto piú veloce e altro che ora non sto a trattare.
Per questo allestimento ho utilizzato l'Aquasoil Amazonia, la terra piú fertile della linea proposta da ADA, ottenendo risultati molto soddisfacenti in termini di crescita delle piante.
Per quanto riguarda gli accessori, oltre a classici legni non di particolare di pregio ma comunque molto belli, ho voluto utilizzare le inconfondibili rocce ADA Dragon Stone, per la loro forma particolare e per la natura minerale che le rende tra le poche rocce non calcaree in commercio.
Il concorso
Spinto dalla curiositá e dalla voglia di mettermi alla prova, decisi di partecipare all'International Aquatic Plants Layout Contest, organizzato da ADA, dove ogni anno vengono riconosciuti i migliori allestimenti a livello internazionale. Il successo personale era dietro l'angolo, inaspettato. Mi aggiudicai l'86esimo posto su 1154 concorrenti, secondo tra gli italiani. Un risultato che mi stimoló a migliorare e cercare nuove soluzioni per un nuovo progetto da presentare l'anno successivo, all'ADA contest 2008.


